
Si dice che i boschi di questa zona siano abitati dagli Umett (in dialetto ?ometto?) un tipo di folletto di cui già i celti danno notizia. Sono piccoli di statura, con occhi piccoli come capocchie di spillo ma vivaci e scintillanti, orecchie puntute e corpo robusto, abbastanza peloso. Hanno carattere allegro, sono di buon cuore e quando possono aiutano gli umani in pericolo. Alcuni di loro sono addetti al buon andamento delle cose del bosco: i Quertur, ad esempio, si preoccupano della crescita dei funghi e trascorrono la primavera a spargere misteriose polverine che hanno la prerogativa di far crescere i funghi. Il loro corpo è tutto ricoperto di muschio, così riescono a nascondersi agli occhi degli uomini. Amano moltissimo sedersi sulle Amanite muscarie, dai bei colori rossi con i puntini bianchi e dà lì osservare il bosco. Quando piove, invece, si riparano sotto le ?Mazze di tamburo? (Lepiota procera).
Quando in autunno i ?fungiatt? si recano a raccogliere gli amati funghi, se ne lasciano qualcuno l?anno prossimo ne troveranno il doppio, se invece li calpestano o li distruggono i Quertur sono capaci di fare dispetti crudeli, come lanciare un ramo secco tra i piedi dell?incauto fungiatt o spruzzargli negli occhi la polvere nerastra dei ?Piteluff? (Lycoperdun maximum). Quando poi il raccoglitore di funghi è terribilmente distruttivo e calpesta innumerevoli funghi non commestibili per coglierne uno buono, allora i Quertur ricorrono all?arma suprema: si avvicinano al cestino che l?incauto umano ha lasciato per terra e scambiano lestamente un buon porcino con un Boletus satana che gli farà venire un terribile mal di pancia!
troppo carino il tuo blog… Ho fatto un esame di tradizioni popolari alla Sapienza e sulla morfologia della fiaba, molto complicato con tutti schemi da imparare, tipo equazioni matematiche… tu cosa fai nella vita?
Hei…ma simpaticissimi questi Quertur…mi sono tornate in mente delle sensazioni che ho provato un paio di volte in alcuni boschi…magari ne parlo in un post…
buon week-end cara!!!!
Sai che si dice che se lasci un registratore acceso nel bosco, e sei fortunata, puoi registare le voci del “piccolo popolo”?
Molto carino qui. Ciao
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Per Tania: cavoli, non sapevo che ci fosse anche uno studio sulle fiabe… interessante! La mia vita? Ho messo nel cassetto la mia laurea in Lettere moderne (indirizzo geografia regionale) e faccio l’impegata… casi della vita! ma il lavoro mi piace molto, curo anche un sito di musica classica, la mia passione! Per il resto, mi appassiono a milioni cose tra cui il pianoforte e il canto lirico, che studio da qualche anno. Tu, che fai di bello?